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NOTIZIE

Grossglockner

13/8 18/8 2017

Partenza ore 7.00

Bergamo

Edolo

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Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose


 
Chiesa di San Giovanni

Le chiese di Edolo sono:

  • Chiesa di San Giovanni Battista, di origine antica, ricostruita nel XVI secolo. All'interno affreschi di Paolo da Cailina (il giovane)
  • Parrocchiale di santa Maria Nascente, la pieve di Edolo-Mù, una delle più antiche della Valle Camonica, ristrutturata nel XVII secolo. All'interno ancona e paliotto di Pietro Ramus, e affreschi di Paolo da Cailina (il giovane). Possiede il campanile più alto della Valle Camonica (68 m)[17]
  • Chiesetta di San Clemente alla Costa, in località Costa, a nord di Edolo. Sarebbe qui esistito un tempo un Idolo pagano dedicato a Saturno, da cui proviene il nome Edolo (in latino: Iduli). La struttura è del X-XI secolo, rimaneggiata nel XVI.
  • Chiesa di San Sebastiano, è posta ai piedi della montagna in località Costa, e la sua edificazione è databile al 1400. Fu restaurata dopo la peste del 1630, e per anni è stata lasciata in grave degrado. Sono comunque ancora visibili dei frammenti di alcuni affreschi.

Passo del Tonale

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Situato sul confine amministrativo fra la provincia di Brescia e la provincia di Trento, si è sviluppato urbanisticamente negli ultimi decenni al di fuori delle regole, con una eccessiva speculazione edilizia (soprattutto sul versante trentino) che ha portato alla forte contrapposizione tra l'architettura, decisamente fuori misura, ed il contesto ambientale circostante, distruggendo definitivamente il sereno paesaggio montano che lo caratterizzava ancora negli anni sessanta del Novecento.

Il Tonale può essere raggiunto tramite la strada statale 42 del Tonale e della Mendola, che congiunge Treviglio in provincia di Bergamo con Bolzano attraverso i due passi omonimi, oppure via aereo tramite il medesimo altiporto, situato a inizio paese lato provincia di Trento.

Centro turistico sia estivo che invernale, il passo del Tonale è punto di appoggio per numerosi itinerari alpinistici ed escursionistici che consentono di prendere contatto con la natura delle Alpi Retiche e la realtà storica della Guerra Bianca che qui ha lasciato numerosi segni ancora vivi nel paesaggio. Le montagne circostanti il passo del Tonale furono, infatti, teatro di combattimenti durante la prima guerra mondiale: un sacrario monumentale, opera di Timo Bortolotti realizzato negli anni trenta del Novecento accoglie oggi le spoglie di oltre 800 caduti italiani e austro-ungarici. In zona è possibile visitare il Museo della guerra bianca in Adamello a Temù, oltre alle interessanti raccolte di cimeli di Vermiglio e di Peio. Nel 2011, a passo Paradiso, a 2600 m s.l.m., è stato inaugurato un percorso multimediale all'interno di una galleria originale del conflitto: Suoni e voci della Guerra Bianca.

Maggiore fra le stazioni di sport invernali del Trentino e della Lombardia, dispone di un comprensorio sciistico di oltre 100 km di piste, che, dall'inverno 2006, grazie ad una cabinovia è stato integrato definitivamente con le stazioni di Ponte di Legno e di Temù. Grazie alle piste della vedretta del Presena al Tonale è possibile sciare anche da ottobre fino a luglio.

Valico alpino dalle difficoltà ciclistiche non elevate, transitato più volte dal Giro d'Italia, nel 2010 è stato arrivo di tappa della penultima tappa del Giro d'Italia 2010, tappa vinta dallo svizzero Johann Tschopp e caratterizzata dalla nevosa salita (e discesa) del passo Forcola di Livigno e del passo Gavia. Inoltre in questa edizione la salita al passo è stata uno dei tratti decisivi per la vittoria finale di Ivan Basso nel Giro d'Italia 2010.

Nei periodi d'estate è attivo anche l'Aviosuperficie del Tonale.

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Passo dell' Mendola

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Il passo, posto al confine fra le province di Trento e Bolzano, mette in comunicazione l'alta val di Non, ed in particolare il centro di Cles, con Bolzano. Si trova pochi chilometri a sud del passo Palade, che collega Cles a Merano. Dal passo una strada di 3,9 km conduce al Penegal (1737 m) dal quale si gode di una vista a 360 gradi sulla valle dell'Adige, ed in particolare sulla città di Bolzano, e sui boschi dell'alta val di Non.

Da passo Mendola si snodano numerosi percorsi come quello per il piccolo Penegal, il Toval, la cima dell'arciduca Eugenio, il Macaion o il Roen. Sul passo si trovano vari alberghi e ville. Il passo della Mendola è sede di un centro di cultura dell'Università cattolica del Sacro Cuore.

Il passo della Mendola è raggiungibile da Caldaro tramite l'omonima funicolare, presso la cui stazione a monte si trova un belvedere sull'Oltradige e sulla Bassa Atesina. Fino agli anni trenta giungeva al passo della Mendola il treno a scartamento ridotto dalla ferrovia dell'Alta Anaunia (Ferrovia Dermulo-Fondo-Mendola).

Passo Stalle

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Il Passo Stalle (Staller Sattel in tedesco, 2.052 m) è un valico alpino delle Alpi centrali, al confine fra Italia e Austria, che mette in comunicazione la Valle di Anterselva con la Defereggental.

La strada della Valle di Anterselva (Antholzer Tal) a valle si distacca dalla statale della Val Pusteria e a monte dopo il passo continua in discesa nel versante austriaco snodandosi negli incantevoli scenari della Defereggental austriaca fino a raggiungere, a valle, l'incrocio con la statale che congiunge Lienz, alla fine della Val Pusteria, e Kitzbühel.

Una particolare attrazione che si trova in cima al passo è una pista da slittino, che si può facilmente risalire a piedi dal lago di Anterselva.

Dalla parte italiana si trovano alcune casermette risalenti alla seconda guerra mondiale, ma utilizzate anche dopo. Un'analoga sistemazione si trova anche al passo Gola (Klammljoch).

Gestione del traffico

Il transito veicolare è a doppio senso di marcia per il solo versante austriaco, mentre è a senso unico alternato per un tratto di circa 5 km nel versante italiano (dal confine italo-austriaco fino al lago di Anterselva), a causa della scarsa larghezza della sede stradale (circa 2,5 metri). Un impianto semaforico costituito da due semafori a luce rosso/verde (uno a monte, al confine, ed uno a valle, nei pressi del lago) regola l'accesso a questo tratto di strada.

Precisamente, nel primo quarto di ogni ora (dai minuti .00 a .15) è consentito l'accesso verso sud (dal confine austriaco al fondovalle italiano), mentre nel terzo quarto (dai minuti .30 a .45) è consentito l'accesso verso nord (dal fondovalle italiano al confine austriaco). Durante gli intervalli tra i due transiti non è consentito l'accesso alla strada, per permettere lo smaltimento del traffico (l'attraversamento del tratto a senso unico alternato richiede circa 10 minuti).

Il passo è aperto dalle 6.00 alle 22.15; in particolare, è aperto dalle 6.00 alle 21.15 in direzione sud (dall'Austria all'Italia) e dalle 6.30 alle 21.45 in direzione nord (dall'Italia all'Austria). Durante il periodo invernale il passo è sempre chiuso, causa anche pericolo valanghe.

Non è previsto nessun pedaggio di transito.

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Sankt Jakob in Defereggental

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Geografia fisica

Il paese è immerso nel Parco nazionale Alti Tauri, nella valle Defereggental nel Tirolo orientale. Qui si estende anche il bosco di cembri più esteso delle Alpi Orientali.

Il corso d'acqua principale del paese è lo Schwarzach i cui principali affluenti sono l'Erslbach (che dà il nome a una frazione) e il Trojerbach. Vicino al passo Stalle si trova un lago, l'Obersee ("Lago superiore"), le cui acque si originano dallo scioglimento delle nevi locali.

Monumenti e luoghi d'interesse

Nel centro di Sankt Jakob si sono preservati alcuni edifici in pietra che risalgono al periodo dei minatori, come la Barmer Haus. Un'opera esemplare dello stile gotico nel Tirolo è la chiesa filiale di San Leonardo (Filialkirche Sankt Leonhard) che risale al XV secolo. All'interno è ornata di affreschi di Michael Pacher.

Cultura

Musei

Nel paese è presente un piccolo museo in cui sono collocati alcuni reperti medievali e romani (provenienti anche dal comune di Sankt Veit in Defereggen), alcuni testi, i resti di una imbarcazione dell'Età della pietra rinvenuta sulle sponde dell'Obersee; inoltre sono presenti resti di bombe che durante la Seconda guerra mondiale colpirono la zona, assieme a una mitragliatrice americana.

Geografia antropica

Suddivisioni amministrative

Il comune è composto, oltre che dal centro principale, anche dalle frazioni di Mariahilf (in cui si trova un importante santuario), Sankt Lehonard ed Erlsbach.

Infrastrutture e trasporti

Dal capoluogo comunale partono due strade che raggiungono altrettanti valichi di confine con l'Italia: il passo Stalle, posto sulla strada carrozzabile che conduce alla valle di Anterselva, e il passo Gola, posto su una strada sterrata che conduce a Riva di Tures e, di qui, a Campo Tures.

HOTEL  (da Martin)

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Grossglockner

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Situato al confine fra la Carinzia e il Tirolo orientale è la vetta più alta del massiccio chiamato Gruppo del Glockner che si trova sul versante principale degli Alti Tauri.

Ai piedi del Großglockner si trova il ghiacciaio Pasterze, il maggiore delle Alpi Orientali.

Nel parco naturale degli Alti Tauri è possibile percorrere una strada panoramica a pedaggio, la Grossglockner-Hochalpenstrasse, che collega Heiligenblut am Großglockner (in Carinzia) con Fusch (nel Salisburghese). Lungo i circa 48 km del suo percorso, consente di vedere da vicino la vetta, da una quota attorno ai 2500 metri s.l.m.

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Il Großglockner fu visitato anche dall'imperatrice Sissi insieme al marito l'imperatore Francesco Giuseppe d'Austria durante il loro viaggio in Carinzia del settembre del 1856. Soggiornarono nel vicino paese di Heiligenblut am Großglockner e salirono fino al ghiacciaio Pasterze. Elisabetta si trattenne presso la Wallner-Sennhütte che oggi però non esiste più. Al suo posto c'è la "Pasterzenhaus" e dove Elisabetta si riposò, una piazzetta che in sua memoria oggi prende il nome di "Elisabethruhe" (in italiano "riposo di Elisabetta"), è sorto l'albergo di montagna "Glocknerhaus" che è diventato una popolare meta turistica sulla strada alpina del Grossglockner (chiamata Großglockner Hochalpenstrassen).

Quest'ultima è la strada alpina più famosa d'Europa, e porta direttamente nel cuore del Parco Nazionale degli Alti Tauri. Il panorama è di 48 chilometri su strada ed include 36 tornanti. All'inizio del XX secolo portava il nome dell'imperatrice Elisabetta ed infatti si chiamava Kaiserin Elisabeth - GlocknerStrasse. Nel punto raggiunto da Francesco Giuseppe venne eretto un monumento che lo rappresenta non come un ragazzo giovane, ma come è rimasto impresso nell'immaginario collettivo: un vecchio uomo con i tipici folti baffi.

Ad Heiligenblut am Großglockner è stato realizzato un albergo chiamato Hotel Kaiservilla, esattamente nel punto in cui sorgeva il vecchio maso alpino, nel quale i servitori della coppia imperiale si fermarono per passare la notte.

Il versante sud del Großglockner ha fatto da scenografia per il film tv "Heidi" del 1993, per la regia di Michael Ray Rhodes con Jason Robards, Jane Seymour, Patricia Neal e Siân Phillips.

Lienz

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Storia

Le prime tracce di insediamenti umani risalgono all'Età del bronzo. Più tardi la zona venne popolata da Celti e Romani (attorno al II secolo a.C.): furono proprio questi ultimi a fondare a pochi chilometri da Lienz la città di Aguntum, testimoniata dai ricchi scavi presso il sito archeologico. Nelle battaglie tra Slavi e Bavari, la città romana fu distrutta da un incendio e in seguito la regione fu sottomessa al regno di Carlo Magno.

Durante la Seconda guerra mondiale nell'immediata periferia orientale di Lienz fu sistemato un campo per truppe di collaborazionisti "russi", appartenenti per lo più a minoranze etniche. Una chiesetta fu, per loro, officiata secondo il rito russo-ortodosso. Alla fine della guerra furono riconsegnati, contro la loro volontà, alle autorità sovietiche.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

  • Chiesa di Sant'Antonio (Antoniuskirchl): risale al XVI secolo, in stile barocco. Fu in seguito trasformata come luogo sacro per il rito ortodosso per i reduci cosacchi della guerra, che arrivati nel territorio austriaco restarono a Lienz. L'edificiio si trova nella piazza principale della città (Hauptplatz), ben inserita tra gli altri edifici storici.
  • Chiesa di San Michele (Michaelskirche): anch'essa si trova nel centro storico di Lienz, nella zona denominata "mercato dei bovini". L'edificio custodisce dal 1308 le spoglie dei Di Graben di Stein, una delle famiglie di Lienz. In seguito la chiesa fu totalmente restaurata a opera degli abitanti di Lienz e tuttora viene considerata un edificio di notevole importanza, tanto che viene utilizzata per importanti eventi e cerimonie come per i matrimoni.
  • Chiesa di Sant'Andrea (Andreaskirche): custodisce l'organo austriaco più antico.
  • Convento francescano (Franziskaner): si trova in un edificio appartenente precedentemente ai carmelitani, fondato nel 1349. Dal 21 marzo 1785 i carmelitani si trovarono a condividere lo spazio con i francescani fino a che, il 16 aprile 1785 per volere dell'imperatore Giuseppe II d'Asburgo-Lorena, i francescani si trasferirono definitivamente nel monastero carmelitano e gli ultimi 21 rimasti rimasero fino alla loro morte a Lienz. L'annesso chiostro risale al periodo carmelitano (1705), mentre la grotta dedicata a Nostra Signora di Lourdes risale al 1972. Qui si trovano anche una biblioteca e un centro giovanile. La chiesa è dedicata a San Michele.
  • Chiesa evangelica (Evangelischen Pfarrkirche): l'unica del Tirolo orientale, restaurata nel 1962 e dedicata a Martin Lutero.
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù (Herz-Jesu-Kirche): costruita sul progetto di Albert Bermoser nel 1950[2].

Architetture militari

  • Castello di Bruck (Schloss Bruck): il castello medioevale, costruito nel XIII secolo e un tempo centro politico e residenza dei conti di Gorizia, oggi è un poliedrico museo.

 

 Km da percorrere 1200 circa